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Linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali
2026-08-27
La linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali è un impianto integrato dedicato alla frantumazione, alla decolorazione dell’inchiostro, alla rimozione della sabbia e al lavaggio dei sacchi in polipropilene e dei sacchi a tonnellata; presenta una capacità di trattamento compresa tra 600 e 1.800 kg/h, con un tasso di eliminazione dell’inchiostro pari o superiore al 92%, ed è personalizzabile in base alle esigenze, risultando idoneo all’impiego nella successiva produzione di granulati.
Linea di lavaggio dei sacchi industriali in tessuto Sbavatura dell’inchiostro dai sacchi in tessuto di polipropilene Pulizia dei sacchi a tonnellata Trattamento delle risorse riciclabili Apparecchiature di pulizia personalizzate
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Linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali
Panoramica del prodotto
La linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali è un’apparecchiatura integrata per il pre‑trattamento del riciclo, progettata specificamente per sacchi in polipropilene e sacchi jumbo. Integra tutte le fasi del processo – triturazione, deframmentazione dell’inchiostro, rimozione della sabbia e lavaggio – e consente di eliminare in profondità dall’intera superficie dei sacchi inchiostri, agglomerati di cemento, etichette e altre impurità, producendo frammenti di tessuto puliti che possono essere collegati senza soluzione di continuità alle successive fasi di granulazione. L’impianto supporta l’installazione di unità di lavaggio a caldo personalizzate, in grado di gestire sia sacchi normalmente sporchi sia materiali estremamente contaminati; la capacità di trattamento varia da 600 a 1800 kg/h, con un tasso di rimozione dell’inchiostro pari o superiore al 92%, un tasso di rimozione della sabbia pari o superiore al 95% e un contenuto d’acqua residuo inferiore o uguale al 4% dopo la spremitura. Si tratta di un equipaggiamento fondamentale nel settore del recupero delle risorse secondarie.
Principio tecnico e flusso di lavorazione
Considerando le caratteristiche dei sacchi tessuti – elevato contenuto di inchiostro, alta presenza di sabbia e rivestimento plastico – la linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali adotta un processo a ciclo chiuso che combina “triturazione + forte frizione per la deframmentazione dell’inchiostro + separazione per galleggiamento e sedimentazione + lavaggio multi‑stadio + spremitura”. Le diverse fasi sono strettamente collegate, garantendo una depurazione efficiente dei sacchi contaminati:
1. Triturazione integrale del sacco: i sacchi interi o i sacchi jumbo vengono alimentati tramite un caricatore in un trituratore a doppio albero, dove vengono ridotti in pezzi di dimensioni comprese tra 5 e 10 cm, disgregando completamente la struttura tessile e liberando eventuali impurità pesanti come sabbia e agglomerati di cemento, così da facilitare le fasi successive di lavaggio.
2. Lavaggio ad alta frizione per la deframmentazione dell’inchiostro: i pezzi di materiale vengono immessi in un lavatore orizzontale ad alta frizione; le lame resistenti all’usura, ruotando ad alta velocità, provocano intensi urti e attriti reciproci, mentre l’azione di un’acqua di lavaggio a temperatura ambiente o riscaldata favorisce la rimozione efficace degli inchiostri stampati, dei residui di cemento e dello strato adesivo di rivestimento. L’inchiostro e la sabbia finemente sminuzzati vengono espulsi attraverso i fori del setaccio insieme alle acque reflue. Per materiali particolarmente contaminati da inchiostro e adesivi di rivestimento, è possibile utilizzare moduli di lavaggio a caldo tra 80 e 95 °C, combinati con detergenti ecologici, per un trattamento più approfondito e migliorare ulteriormente l’efficacia della rimozione delle impurità.
3. Separazione per galleggiamento e sedimentazione: il materiale dopo il lavaggio a frizione viene inviato a una vasca di lavaggio a galleggiamento e sedimentazione, dove le differenze di densità tra le varie impurità consentono la loro separazione: etichette di carta, rivestimenti plastici e scorie leggere galleggiano sulla superficie e vengono scaricate dall’uscita di sfioro, mentre sabbia pesante e frammenti metallici si depositano sul fondo, pronti per essere rimossi periodicamente. All’interno della vasca, una spirale trasporta il materiale per un primo lavaggio preliminare, eliminando le macchie superficiali e i residui di detergente.
4. Secondo lavaggio con acqua pulita: il materiale già separato viene immesso in una seconda vasca di lavaggio, dove viene sottoposto a un ulteriore risciacquo in acqua corrente, eliminando completamente i residui di detergente e le micro‑particelle, aumentando ulteriormente la pulizia del materiale e assicurando la qualità del prodotto destinato alla granulazione.
5. Spremitura a spirale per la dewatering: il materiale pulito viene inviato a una pressa a spirale, che ne estrae l’umidità mediante compressione fisica; la rete in acciaio inox resistente all’usura presente nell’apparecchiatura filtra anche le ultime scorie residue, ottenendo infine un materiale secco con un contenuto d’acqua non superiore al 4%, pronto per essere diretto all’impianto di granulazione.
6. Sistema di ricircolo dell’acqua: l’impianto è dotato di tre livelli di sedimentazione e di un sistema di filtrazione; le acque reflue, dopo essere state sottoposte a sedimentazione e filtrazione, possono essere riutilizzate, riducendo notevolmente il consumo di risorse idriche durante il processo produttivo e favorendo una produzione eco‑sostenibile e a risparmio idrico.
Parametri prestazionali principali
1. Capacità di trattamento: 600–1800 kg/h
2. Tasso di rimozione dell’inchiostro: ≥92%
3. Tasso di rimozione della sabbia: ≥95%
4. Contenuto d’acqua residuo dopo la spremitura: ≤4%
5. Temperatura di lavaggio a caldo opzionale: 80–95 °C
6. Tasso di riutilizzo dell’acqua: ≥85%
Vantaggi chiave del prodotto
1. Effetto eccellente nella deframmentazione dell’inchiostro e nella rimozione della sabbia: grazie al sistema di lame resistenti all’usura che ruotano ad alta velocità e generano attrito reciproco, è possibile eliminare efficacemente inchiostri, residui di cemento e strati adesivi di rivestimento dai sacchi estremamente contaminati; il tasso di rimozione dell’inchiostro raggiunge o supera il 92%, quello della sabbia il 95%, garantendo un livello di pulizia del materiale adeguato ai requisiti della granulazione.
2. Unità di lavaggio a caldo personalizzabile, adatta a esigenze diverse: in base al grado di contaminazione, è possibile scegliere tra un lavaggio a temperatura ambiente o un modulo di lavaggio a caldo tra 80 e 95 °C, coprendo così le esigenze sia dei sacchi normalmente sporchi sia di quelli gravemente contaminati da inchiostro e rivestimenti, ampliando così il campo di applicazione dell’apparecchiatura.
3. Componenti resistenti all’usura dalla lunga durata e costi di manutenzione ridotti: le parti critiche dell’impianto sono realizzate in leghe resistenti all’usura; le lame in lega, in particolare, hanno una vita utile doppia rispetto ai componenti standard, mentre i costi di acquisto delle parti soggette a usura sono diminuiti del 45%, riducendo significativamente i costi di esercizio e manutenzione a lungo termine.
4. Separazione simultanea di impurità leggere e pesanti: grazie al principio di separazione per densità della vasca di lavaggio a galleggiamento e sedimentazione, è possibile rimuovere contemporaneamente le impurità leggere che galleggiano e quelle pesanti che si depositano, senza dover installare ulteriori apparecchiature di separazione, semplificando il processo e aumentando l’efficienza del trattamento.
5. Sistema di ricircolo dell’acqua: risparmio idrico ed ecocompatibilità; grazie al sistema di sedimentazione e filtrazione a tre livelli, il tasso di riutilizzo dell’acqua di lavaggio supera l’85%, con un risparmio di acqua per tonnellata di materiale pari al 75%; ciò riduce i costi di approvvigionamento idrico e rispetta gli standard di produzione ecologica.
6. Collegamento senza soluzione di continuità con la linea di granulazione: il materiale secco prodotto ha un contenuto d’acqua non superiore al 4% ed è pronto per essere diretto all’impianto di granulazione, senza necessità di ulteriori operazioni di essiccazione, garantendo un passaggio fluido tra lavaggio e granulazione e migliorando l’efficienza complessiva della produzione.
Valore aggiunto del prodotto
1. Alta pulizia per garantire la qualità dei granuli riciclati: con un tasso complessivo di rimozione di inchiostro e sabbia superiore al 93%, si risolvono definitivamente problemi quali annerimento e difetti di colore dei granuli riciclati causati dai residui di inchiostro, aumentando la competitività sul mercato.
2. Incremento significativo dell’efficienza della granulazione: il materiale pulito riduce i problemi di intasamento dovuti alle impurità durante la fase di granulazione; la frequenza di sostituzione dei filtri diminuisce del 70%, riducendo i tempi di fermo per la manutenzione e migliorando l’efficienza complessiva della produzione.
3. Riduzione sensibile dei costi operativi complessivi: le lame in lega resistenti all’usura hanno una durata doppia, i costi delle parti soggette a usura sono diminuiti del 45%; il ricircolo dell’acqua di lavaggio supera l’85%, con un risparmio di acqua per tonnellata pari al 75%; inoltre, l’impianto richiede solo 2–3 operatori, con un abbattimento del 60% dei costi del personale, riducendo così i costi operativi aziendali sotto molteplici aspetti.
4. Conformità ambientale e sostegno allo sviluppo sostenibile: il sistema di ricircolo dell’acqua riduce drasticamente il consumo di risorse idriche, rispettando gli standard di produzione ecologica e aiutando l’azienda a perseguire uno sviluppo sostenibile, in linea con le normative ambientali vigenti nel settore del recupero delle risorse secondarie.
Segmento di clientela target
I principali clienti di questo impianto includono aziende specializzate nel riciclo di sacchi tessuti, fabbriche di imballaggio per cemento e cereali, centri di trattamento delle risorse secondarie e grandi stabilimenti di produzione di granuli riciclati in polipropilene. Tutte queste realtà presentano un elevato fabbisogno di trattamento e riciclo di sacchi tessuti contaminati; la linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali consente loro di effettuare un pre‑trattamento efficiente ed ecologico, migliorando la qualità dei prodotti riciclati e l’efficienza produttiva.
Campi di applicazione
La linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali è adatta al pre‑trattamento di tutti i tipi di rifiuti tessili contaminati; tra gli scenari applicativi specifici figurano sacchi in polipropilene per cemento, sacchi jumbo rivestiti, sacchi per cereali, sacchi spaziali per container, sacchi a rete tipo serpente e altri. Che si tratti di materiali con agglomerati di cemento, inchiostri stampati o strati adesivi di rivestimento, l’impianto è in grado di fornire una depurazione profonda grazie a processi mirati, garantendo materiale pulito e idoneo alla successiva granulazione.
Soluzioni ai principali problemi del settore
1. Risoluzione del problema dell’usura delle viti causata dalla sabbia intrappolata nei sacchi: grazie alla triturazione integrale del sacco, che libera la sabbia interna, e alla separazione per galleggiamento e sedimentazione, che elimina completamente la sabbia pesante, si evita che la sabbia danneggi le viti durante la granulazione, prolungando la vita utile dell’impianto di granulazione.
2. Soluzione al problema dell’annerimento e dei difetti di colore dei granuli riciclati causati dai residui di inchiostro: grazie al processo di deframmentazione ad alta frizione, con un tasso di rimozione dell’inchiostro pari o superiore al 92%, si garantisce una colorazione uniforme dei granuli riciclati, migliorando la qualità del prodotto e il suo valore di mercato.
3. Risoluzione del problema dei frequenti intasamenti e cambi di filtro durante la granulazione, che riducono l’efficienza produttiva: grazie al materiale altamente pulito, i problemi di intasamento dovuti alle impurità durante la fase di granulazione sono notevolmente ridotti; la frequenza di sostituzione dei filtri diminuisce del 70%, riducendo i tempi di fermo e migliorando la continuità produttiva e l’efficienza complessiva.
4. Soluzione al problema dell’elevato consumo di acqua e fatica associati al lavaggio manuale, con difficoltà a garantire un livello di pulizia adeguato: l’impianto offre un lavaggio automatizzato e integrato; ogni linea richiede solo 2–3 operatori, con un abbattimento del 60% dei costi del personale, e il ricircolo dell’acqua di lavaggio supera l’85%, con un risparmio di acqua per tonnellata pari al 75%; inoltre, la pulizia è stabile e controllabile, risultando molto più efficace del lavaggio manuale.
Domande frequenti (FAQ)
D1: La linea di lavaggio a frizione per sacchi tessuti industriali può trattare sacchi jumbo rivestiti?
R: Sì, l’impianto è progettato per affrontare le peculiarità dei sacchi rivestiti; è possibile installare un modulo di lavaggio a caldo tra 80 e 95 °C, abbinato a detergenti ecologici, per rimuovere in profondità lo strato adesivo di rivestimento, mentre il processo di deframmentazione ad alta frizione consente di eliminare l’inchiostro superficiale, assicurando che il materiale soddisfi i requisiti di pulizia per la granulazione.
D2: Qual è l’intervallo di capacità di trattamento dell’impianto?
R: La capacità di trattamento va da 600 a 1800 kg/h; l’impianto può essere configurato su misura in base alle esigenze produttive specifiche del cliente, soddisfacendo le necessità di aziende di diverse dimensioni.
D3: Quale è il contenuto d’acqua residuo del materiale dopo il lavaggio? Può essere diretto direttamente alla granulazione?
R: Dopo la spremitura a spirale, il contenuto d’acqua residuo è inferiore o uguale al 4%; non è necessaria alcuna ulteriore essiccazione, e il materiale può essere inviato direttamente all’impianto di granulazione, realizzando un collegamento senza soluzione di continuità tra lavaggio e granulazione.
D4: Come funziona il sistema di ricircolo dell’acqua per risparmiare risorse idriche?
R: L’impianto è dotato di tre livelli di sedimentazione e di un sistema di filtrazione; le acque reflue, dopo essere state sottoposte a sedimentazione per rimuovere le particelle più grandi e a filtrazione per eliminare le particelle più piccole, possono essere riutilizzate nelle fasi di lavaggio, con un tasso di riutilizzo dell’acqua superiore all’85%; rispetto ai metodi tradizionali, il risparmio di acqua per tonnellata di materiale raggiunge il 75%.
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